Diritto Zero vuole animare una comunità
che discute sulla diffamazione e sui suoi effetti.
Non un girone dantesco di dannati, ma un luogo di consapevolezza
e di denuncia. Di reazione mediatica.

Il fenomeno della “discriminazione urbanistica”

Data: giugno 24th, 2011 | Autore: | Nessun commento »

Nel mio libro viene trattata una particolare forma di denigrazione, un fenomeno che potremmo denominare “discriminazione urbanistica”.

In molti comuni, soprattutto del Nord Italia, i sindaci e le amministrazioni impongono limiti insensati, ordinano la chiusura di associazioni e arrivano persino a chiudere al traffico le strade adiacenti i luoghi di associazione delle minoranze religiose.

Mi sono così rivolto al Consiglio di Stato, al quale ho rappresentato la grave violazione della Carta costituzionale: il diritto di preghiera e di associazione è un diritto garantito dalla Costituzione, non può essere conculcato con stratagemmi e orpelli che di fatto impediscono l’esercizio di quel diritto e non soddisfano affatto esigenze di ordine pubblico.

Il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 2008/2011 del 10 maggio 2011, ha accolto il mio ricorso con una motivazione che merita di essere citata per sintesi: il diritto di associazione e di culto sono beni costituzionali intangibili. Non sussiste alcuna incompatibilità edilizio-urbanistica della destinazione d’uso dell’immobile destinato ad attività associativa. Anche se all’interno si dovesse pregare. :i sembra la risposta migliore ai nuovi razzisti urbanistici: nessuna emarginazione, le città sono di tutti, come i diritti.

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Diffamazione e insindacabilità: per fortuna c’è la CEDU

Data: giugno 22nd, 2011 | Autore: | Nessun commento »

Nell’Italia dei privilegi la casta dei parlamentari è solita concedere l’insindacabilità ai parlamentari accusati di diffamazione. Per fortuna esistono la Corte Costituzionale e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU).
Come nel caso Dell’Utri, che prima diffama un giudice e poi si protegge dietro l’insindacabilità.
Italia condannata. Per fortuna c’è ancora un giudice a Strasbrugo.

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Vittorio Feltri e Renato Farina condannati

Data: giugno 20th, 2011 | Autore: | 1 Commento »

La condanna di Feltri e Farina è l’ennesima prova del garantismo a corrente alternata.
Se l’assolto è il loro nemico neppure una sentenza di assoluzione può bastare per meritare rispetto. Anzi: si inventano accuse nuove e ancora più gravi.
Se l’accusato invece è un loro amico… bè lo sappiamo tutti cosa succede.

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Un esempio di denigrazione collettiva. Stracquadanio: «gli impiegati pubblici non fanno un c….»

Data: giugno 16th, 2011 | Autore: | Nessun commento »

Sembra una cosa da niente, una sparata, e invece non lo è. Sul luogo comune che gli impiegati pubblici siano degli sfaccendati si costruiscono legende metropolitane, mugugni collettivi, parodie anche, ma soprattutto su di esso si edifica la discordia sociale e la permanente incomprensione tra cittadino e pubblico.
Un argomento come quello espresso dall’on. Stracquadanio (leggete l’articolo) è pericoloso come una mina, e consolida – è un uomo delle istituzioni a dirlo – la diceria, spesso gratuita, secondo la quale gli statali non lavorano
Una diceria, che come tutte le dicerie, si fonda su un mix di esperienza vissuta, mezze verità, luoghi comuni consolidati e malafede, più o meno volontaria. Nel caso dell’onorevole, la diceria è servita per giustificare la sconfitta alle elezioni del centrodestra: gli italiani hanno votato a sinistra influenzati da internet, a sua volta dominata dai fannulloni pagati dallo stato. Una stramberia così iperbolica e contorta da sembrare vera. Come tutte le dicerie.

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Recensione del libro “Primo, non diffamare” sul sito di Sky TG24

Data: giugno 13th, 2011 | Autore: | Nessun commento »

È stata pubblicata sul sito di Sky TG24 una recensione del libro “Primo, non diffamare” di Luca Bauccio.

Per leggere l’articolo integrale clicca qui.

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Condannati Belpietro e Maglie per diffamazione

Data: giugno 10th, 2011 | Autore: | Nessun commento »

MILANO / Il tribunale di Milano, sezione civile, ha condannato Maurizio Belpietro e Maria Giovanna Maglie per diffamazione ai danni di Khalid Chaouki, giornalista italo marocchino, responsabile nazionale Seconde
generazioni del PD.
In un articolo pubblicato il 22 luglio 2007, la Maglie aveva attacato Chaouki per le sue critiche a Magdi Allam. Come ha accertato il tribunale di Milano, la Maglie usava nell’articolo parole offensive e denigratorie, una reazione ingiustificata alle critiche ragionate ed equilibrate di Chaouki a Magdi Allam.

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Maurizia Paradiso litiga con una commessa e urla “sporca negra”

Data: giugno 9th, 2011 | Autore: | Nessun commento »

Guardate questo incredibile video su YouReporter.it.

Le parole pesano come le pietre.
“Sporca negra” è solo l’alibi di chi vuole avere ragione senza averne. Ma è anche un’umiliazione che tocca nel profondo chi riceve quelle parole.
La “sporca negra” è solo una persona che lavora in un negozio onestamente, questo è ovvio. Ma statene certi: quella frase le è rimasta dentro, l’ha fatta sentire una straniera, e soprattutto una persona vulnerabile, esposta all’accusa verbale decisiva, al colpo da ko morale.
Sappiamo che una società che si abitui a queste espressioni è solo una società corresponsabile, la mandante morale di queste aggressioni morali. Dai giornali ai manifesati elettorali non abituiamoci e soprattutto sorvegliamo: ci sono leggi che vietano e puniscono queste espressioni. Non lasciamoli fare.

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La forza delle parole è anche il loro contesto

Data: giugno 8th, 2011 | Autore: | Nessun commento »

Guardate questo bellissimo ed eccezionale video su YouReporter.it.

Nel teatro greco di Siracusa, poco prima dell’inizio della tragedia Andromaca, un uomo ostenta una bandiera che invita a votare al referendum “SI”. Viene identificato dalla polizia. Il pubblico insorge e grida “Vergogna vergogna” e subito dopo “Vota si, vota si”.
Una visione di spettacolare bellezza. Tre parole banali, ovvie, che abbiamo sentito migliaia di volte diventano in quel luogo un atto epico, corale, maestoso, irrefrenabile. Come se tutta l’umanità si fosse sollevata, come se il genere umano avesse chiesto al Coro di Siracusa di parlare al suo posto.
Non per fare proapaganda a questo o quel referndum, ma solo per dire quanto sia importante la libertà, l’individuo e le sue ragioni, tanto di fronte al tiranno quanto di fronte a un qualunque potere costituito.

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Intervista a Luca Bauccio su CronacaLive

Data: giugno 7th, 2011 | Autore: | Nessun commento »

MILANO / Luca Bauccio, come molti cittadini italiani, vede scorrere in televisione, nei titoli dei giornali, sulle pagine web, un fiume di accuse, controaccuse, ingiurie, attacchi personali. Tra politici, persone comuni, giornalisti, presentatori, artisti, religiosi, anche membri delle istituzioni che dovrebbero essere compassate, se non fredde e distaccate. Molte di queste accuse, dichiarazioni, frasi, non sono vere. Anzi, sono diffamazioni. E possono rovinare la vita di una persona.

Per leggere l’intervista integrale su CronacaLive clicca qui.

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Lo strano caso di Magdi Allam: legittimo che lui critichi, illegittimo criticarlo

Data: giugno 7th, 2011 | Autore: | 2 Commenti »

Nella manipolazione delle parole contro il Cardinale Tettamanzi non poteva mancare Magdi Cristiano Allam.
In questo articolo pubblicato su «il Giornale», Allam accusa Tettamanzi di essere a favore dell’immigrazionismo, di Pisapia e dei centri sociali. Un comunista insomma. E rivendica il diritto di poterlo fare.
Però, però.
Il quotidiano «Avvenire» ha a sua volta criticato gli attacchi al Cardinale. Tutto dovrebbe sembrare normale dialettica, ma così non è. Per Allam le critiche dell’«Avvenire» sono un attacco al “diritto alla libertà di espressione”, che lui quindi rivendica con la solita voce ferma e incrollabile.
Liberi di distorcere il pensiero e l’opera di un Cardinale riducendola a propaganda filo-comunista, ma giammai qualcuno si sognasse di criticare le critiche di Allam e compagnia, perchè altrimenti è un attacco alla libertà di espressione.
Singolare no? Che idea strana della libertà di espressione.

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