Diritto Zero vuole animare una comunità
che discute sulla diffamazione e sui suoi effetti.
Non un girone dantesco di dannati, ma un luogo di consapevolezza
e di denuncia. Di reazione mediatica.

In questo spazio raccogliamo i detti che hanno a che fare con il diritto all’onore e alla reputazione, con la libertà di stampa, con il dovere della verità. Mandatemi i vostri aforismi e li pubblicheremo. Possiamo creare una sorta di vocabolario, tra il divertimento e la letteratura che dica cosa sono la verità, l’onore e la realtà.
Ve ne propongo alcuni, ma non dimentichiamoci di aggiornare l’elenco.

«Di cosa si tratta esattamente? Incompetenza? Assenza di lucidità o di acutezza analitica? Ignoranza in buona fede? Errore accidentale? Cattiva fede crepuscolare, fra la menzogna e l’incoscienza? O, ricorrendo alle tre categorie di Rousseau, “impostura”, “frode” o “calunnia”»
(Jacques Derrida, Breve storia della menzogna)

*   *   *

«Basta poco a fare impressione, basta poco, basta andare in televisione, che la gente subito ti riconosce per la strada, si fa presto a montarsi la testa, e d’altronde è questa qui la realtà di questa vita, ci si guarda solo fuori, ci si accontenta delle impressioni, ci si fotte allegramente come se fosse niente, darei fuoco a casa tua se passasse il mal di dente […] basta poco per essere intolleranti, basta poco, basta esser solo un po’ ignoranti, basta poco, per non capire e scappare via, basta poco, perché ti dia fastidio uno che sia, e intanto il mondo rotola […]»
(Vasco Rossi, Basta poco)

*   *   *

«Il vostro Onor! Che onore?!
Che onor? Che onor! Che ciancia!
Che baia!
Può l’onore riempirvi la pancia? No.
Può l’onor rimettervi uno stinco? Non può.
Né un piede? No. Né un dito? Né un capello? No.
L’onor non è chirurgo.
Che è dunque? Una parola.
Che c’é in questa parola?
C’é dell’aria che vola.
Bel costrutto!
L’onore lo può sentire chi è morto? No.
Vive sol coi vivi?
Neppure: perché a torto
lo gonfian le lusinghe,
lo corrompe l’orgoglio,
l’ammorban le calunnie!
E per me non ne voglio! No, no!»
(Arrigo Boito, Falstaff, Atto primo, Scena prima)

*   *   *

«L’ingiuria è la freccia leggendaria che torna indietro per trafiggere l’occhio del cattivo arciere. Continuate, continuate a perseguitarli se volete che continuino a vincere».
(Émile Zola, J’accuse, Capitolo primo, “Per gli ebrei”)

*   *   *

«La stampa è un messaggio? No, è un avvenimento. La stampa è un discorso? No, è la vita. Non solo pretende che gli avvenimenti siano le informazioni sugli avvenimenti, ma arriva fino a costruire l’impressione che gli avvenimenti, e talora le stesse condizioni della loro possibilità, siano prodotti prima ancora di essersi prodotti».
(Karl Kraus, Detti e contraddetti)