Il falso muezzin elettronico
Data: maggio 27th, 2011 | Autore: admin | Nessun commento »Vi racconto per sintesi una storia vera di cui si parla nel libro. Recentissima.
È il giorno di Pasqua 2011 e sulla prima pagina del quotidiano «il Giornale» Magdi Allam lancia un’accorata denuncia: sul fondo di proprietà di un’associazione di musulmani di Milano vi è un’antenna abbandonata dell’Enel trasformata in minareto. Allam protesta: è in atto l’islamizzazione, dobbiamo difendere le nostre “terre”, non possiamo accettare che per cinque volte al giorno si senta il muezzin invocare: “Allah akbar, Allah akbar”.
A conforto della denuncia viene pubblicata la fotografia dell’antenna, presa in lontananza, con un cerchietto colorato a indicare gli “altoparlanti”.
Tutto falso. Nella realtà, l’antenna abbandonata è un ripetitore della Wind, circondato da una protezione impenetrabile, quel ripetitore non ha mai ospitato altoparlanti e quelli indicati con il cerchietto sulla foto non sono altro che ripetitori.
Non c’è mai stato alcun muezzin, né invocazioni ad Allah, né altoparlanti: tutto inventato. Cronaca giornalistica o “giornalismo creativo”?
Se volete vedere con i vostri occhi guardate il video su YouReporter.it.
Mi chiedo: ma l’ordine dei giornalisti esiste ancora?

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