Le enciclopedie “fai da te” sono davvero affidabili?
Data: maggio 27th, 2011 | Autore: admin | Nessun commento »Sempre più spesso personaggi pubblici commettono gaffe dovute alla disinformazione e all’affidamento ad enciclopedie “fai da te” o surrogati.
Nel libro riporto e commento alcuni di questi episodi: la leader del partito socialista francese Segolene Royal si è trovata a citare in un discorso pubblico tale Léon-Robert de L’Astran, descritto su Wikipedia come un erudito e naturalista che viaggiò più volte nelle Americhe, combatté la tratta degli schiavi e rifiutò di usare le navi ereditate dal padre per il commercio di esseri umani. Un bell’esempio di francese illuminato. Peccato che il signor de L’Astran fosse frutto della fantasia di qualche buontempone. «Era una storia così bella…», commentò la Royal una volta scoperto l’errore. Storia bella ma inventata.
Di gaffe di questo tipo ve ne sono un’infinità: i giornali britannici alla morte del compositore Maurice Jarre copiarono da Wikipedia una “sua” frase inventata da uno studente irlandese, lo scrittore Bernard-Henri Lévy citò in un libro l’inesistente filosofo Botul e un conduttore televisivo francese, nel febbraio scorso, diede in tono grave la notizia – inventata, ma lui non lo sapeva – che la Romania aveva sbagliato l’invio di truppe in aiuto ai terremotati, per colpa di una T di troppo: Tahiti invece che Haiti.
Nel favoloso mondo delle enciclopedie “fai da te” e della schiera di persone che vi fanno affidamento, la disinformazione regna sovrana.
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